L’edizione appena conclusa del Festival I Grandi Appuntamenti della Musica la ricorderemo immediatamente per il colore non convenzionale che l’ha ispirata e “vestita” graficamente: il radiant orchid, un’armonia di fucsia, con sfumature di viola e rosa, che ha avuto l’ingrato compito di suggerire gioia, amore e benessere. Lo avevamo detto al momento della presentazione: il mondo va male, la crisi ci azzanna ma sognare continua a non costare niente. E chi di noi ha mai sognato in nero o in marrone? Si sogna a colori e quella sfumatura incredibile che è dell’orchidea viola evoca, oltre al fiore regale e bellissimo, i luoghi esotici che vorremmo visitare o nei quali vorremmo forse fuggire.
Suggestionati da questa filosofia libertaria, abbiamo voluto proporre al pubblico soprattutto giovani musicisti e offrire all’ascolto di altri giovani, gli studenti di due istituti superiori di Arezzo, i nostri interpreti.
Abbiamo mischiato – oltre al viola con il rosa e il fucsia – la musica contemporanea con quella sefardita, Zappa con Pilati (un compositore napoletano vissuto nella prima metà del Novecento le cui musiche pianistiche e per pianoforte e archi sono state una scoperta non inutile), il jazz con le voci alte e astratte della Messe aux chapelles di Charles Gounod, il chitarrismo più tradizionale con quello sofisticato di Dario Agazzi. Insomma, siamo riusciti a rimanere noi stessi: estrosi e coraggiosi. Perché ci vogliono queste qualità per fare di una programmazione nomade un segno distintivo non di povertà ma di libertà. Non per dire, ma il concerto conclusivo è stato sì dedicato al Natale ma lo abbiamo tenuto nel lusso fiorito del teatro-serra di Ca de Frati e lo abbiamo fatto interpretare dal Koan Quintet ovvero cinque dei nostri migliori jazzisti, virtuosi e narcisi: hanno iniziato a suonare poco dopo le nove e a mezzanotte erano ancora lì, tra orchidee e stelle natalizie, ad entusiasmare senza alcuna concessione al buonismo musicale ovvero al sentimentalismo.
La stessa libertà l’abbiamo utilizzata nella scelta dei due libri, presentati in due librerie diverse con il contorno insolito di tanto pubblico rimasto all’impiedi. Erano “La grande illusione. Matteo Renzi 2004-2014“ di Fabrizio Boschi e “La strada delle legioni. L’Inghilterra coast to coast lungo le vie romane“ di Paolo Ciampi: con gli autori, abbiamo ospitato due brillanti giornalisti che hanno animato la conversazione, Giuseppe Mascambruno e Paolo Pellegrini. Beh, non ci siamo annoiati.
Infine, abbiamo omaggiato noi stessi e quelli che fanno il nostro stesso lavoro approfondendo – nell’anno del Bimillenario di Augusto – la figura di Mecenate e, di conseguenza, il significato del mecenatismo. E ci siamo ingraziato il nostro pubblico stimolando l’arretinitas. Mecenate era nato ad Arezzo. Lo abbiamo celebrato alla grande, passeggiando con il pubblico nei siti romani di Arezzo, visitando il bellissimo Museo Archeologico a lui dedicato con la guida appassionata della direttrice Silvia Vilucchi, facendo relazionare  Alfredo Valvo sulla fomazione del consenso al tempo di Augusto.
Ora, i ringraziamenti. Quelli più sonori vanno agli amici e al pubblico del Festival che hanno sempre riempito le sale e solo in occasione dei due concerti più ricchi di musica contemporanea ci hanno sì assicurato la platea quasi completa ma non il sold-out. Ecco, noi lavoriamo perché il suono del nostro tempo non incuta più soggezione e venga compreso come quello del repertorio. Perciò avanti tutta, il cartellone 2015 è quasi pronto: ci aspetta il color Marsala. Un ritorno alla terra, all’antico, alle radici. Un piede puntato nel solco della tradizione per prendere più fortemente lo slancio per il balzo in avanti.
Buona musica a tutti, soprattutto a quelli che non abbiamo visto e che vorremmo accogliere l’anno prossimo.

 

Le immagini

 

 

 

 

Il Concerto di Natale più inatteso


CHRISTMAS  IN  JAZZ


KOAN  QUINTET


Francesco Santucci, sax tenore e soprano
Andrea Tofanelli, tromba e flicorno
Francesco Carlesi, pianoforte
Massimo Pizzale, basso
Lele Veronesi, batteria


GIOVEDÌ 18 DICEMBRE ORE 21
SERRA EVENTI CA DE FRATI AREZZO

 

 

Ogni anno, il concerto che chiude il Festival I Grandi Appuntamenti della Musica è quello di Natale. Anche questa edizione non fa eccezione e giovedì 18 dicembre ore 21 nella Serra Eventi di Ca de Frati ad Arezzo sarà il KOAN QUINTET a chiudere questo Festival e a fare gli auguri di Natale in musica agli aretini. Il titolo del concerto, CHRISTMAS IN JAZZ, è evocativo e rimanda subito ad una carrellata di brani che appartengono al repertorio natalizio europeo ed americano, riproposti in chiave jazzistica. La produzione natalizia d'oltreoceano è molto più estesa della nostra, anche perché non legata al solo fenomeno religioso. Quasi tutti i cantanti americani infatti si sono cimentati con questo tipo di repertorio, realizzando delle perle discografiche di immenso valore.

Leggi tutto...


RADIANT ORCHID


MARTEDÌ 16 DICEMBRE ORE 21
TEATRO COMUNALE PIETRO ARETINO AREZZO

DMC ENSEMBLE
flauto, ottavino, clarinetto, clarinetto basso, violino, viola, violoncello, tastiera midi, elettronica

SIMONE ORI, direttore
 

Il Festival ai giovani compositori toscani
 
Due compositrici e 4 compositori portano
al Teatro Pietro Aretino di Arezzo la fertile creatività
della rinomata Scuola di Composizione di Andrea Portera
 

Il giorno del concerto che ha dato il nome Radiant Orchid all’edizione 2014 del Festival I Grandi Appuntamenti della Musica è arrivato:  martedì 16 dicembre ore 21 nel Teatro Pietro Aretino di Arezzo  la classe di composizione di Andrea Portera alla Scuola di Musica di Fiesole presenta uno spettacolo, diviso in sei paragrafi, basato sul colore radiant orchid.

Leggi tutto...


Ad Anghiari e Arezzo anche 7 nuove opere in prima esecuzione assoluta
PILATI, PORTERA E I MIGLIORI GIOVANI COMPOSITORI FIESOLANI
 
 
DOMENICA 14 DICEMBRE ORE 18
TEATRO COMUNALE DEI RICOMPOSTI ANGHIARI
ORCHESTRA NAZIONALE ARTES, archi
GIOVANNI NESI, pianoforte
ANDREA VITELLO, direttore
Scarlatti, Pilati, Portera: il cuore della musica italiana
Presentazione del Cd Mario Pilati
 
MARTEDÌ 16 DICEMBRE ORE 21
TEATRO COMUNALE PIETRO ARETINO AREZZO
Radiant Orchid
DMC ENSEMBLE, flauto, ottavino, clarinetto, clarinetto basso, violino, viola, violoncello, tastiera midi, elettronica
SIMONE ORI, direttore
 

Leggi tutto...

Visione Scarlatta nasce dalla proposta di scrivere un brano in omaggio a Domenico Scarlatti. Ma una proposta simile, soprattutto per il mio tipo di ricerca musicale, intenta a esplorare inconscio, rituali e archetipi, mi ha subito generato una crisi creativa. Come omaggiare un compositore simile...

Leggi tutto...


Musica, arte, turismo ed enogastronomia tra Arezzo e Anghiari


Da Frank Zappa a Pilati e Portera, passando per una passeggiata d’autore ad Anghiari e un concerto “biolento” per il brunch domenicale

 

Leggi tutto...


L’idea per un regalo di Natale anticipato o per portare le persone più care
in uno dei borghi più belli d’Italia.


In occasione dei concerti del 13 e 14 dicembre nel Teatro di Anghiari, la direzione del Festival
in accordo con l’Ufficio Stampa e
Pubbliche Relazioni Arezzo Città del Vasari, il Teatro dei Ricomposti e Caffè River

ha
organizzato una serie di eventi straordinari tesi a rendere il soggiorno al Festival veramente speciale.


Ecco tutti i fuori-programma:

Leggi tutto...

Il Bimillenario di Augusto ad Arezzo

Una passeggiata d'Autore unica, per scoprire e riscoprire tutti i tesori etruschi e romani della città di Arezzo.

Leggi tutto...

 

GIORGIO ALBIANI

chitarrista

 

 "Da Bach a Domeniconi"

 

Teatro Pietro Aretino Arezzo
Lunedì 8 dicembre ore 21

 

Il Festival Radiant Orchid entra nel vivo delle proposte musicali e propone sette concerti esclusivi dall’8 al 18 dicembreche comprenderanno musiche spazianti dal Barocco ad opere espressamente commissionate. Il primo concerto si terrà il giorno dell’Immacolata nel Teatro Pietro Aretino di Arezzo e proporrà uno dei chitarristi più apprezzati, Giorgio Albiani. Il programma proposto si intitola “Da Bach a Domeniconi” e propone un percorso di insolito ascolto che va da Weiss a Sanz, da Dyens a Villa Lobos e, attraverso Sor, a due contemporanei dei quali si ascolteranno altrettante composizioni in prima esecuzione assoluta.

Il Programma completo del concerto


Dario Agazzi   Bene Grazie
Sylvius Leopold Weiss   Ciaccona
Gaspar Sanz   Canarios
Carlo Domeniconi   Suite Saray
Fernando Sor   Gran Solo op. 14
Heitor Villa-Lobos   Studi nn. 8 e 11
Joaquin Rodrigo   Invocation y Danza
Roland Dyens   Saudade n. 2

Leggi tutto...

Fin dall'inizio della mia attività, ho sempre lavorato sugli stessi elementi: rapporto fra lo spazio e il segno grafico, frammentarietà e dilatazione del frammento. Dalla dilatazione del frammento deriva la ripetizione, che intendo – lo afferma Deleuze in Differenza e ripetizione – come “regola di discontinuità o di istantaneità”, per cui “la ripetizione appartiene sempre all'ironia”.
Ogni mia partitura, sempre graficamente molto ricercata e stesa a mano (per cui le edizioni risultano sempre dei facsimili) lavora sui frammenti che restano della Kulturgeschichte (la “storia della cultura”) europea: partendo dalla consapevolezza che siamo dei sopravvissuti al linguaggio, il lavoro si concentrerà su come esso possa essere impiegato.

Leggi tutto...